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FINANZIAMENTI, TENDER PUBBLICI, CULTURA E FORMAZIONE EUROPEA 

N° 023

Agosto 2008

                  
Carissimi utenti,
con piacere segnaliamo le notizie su cui stiamo lavorando in assistenza ad Enti e Imprese Italiane.
Siamo a Vostra disposizione.
Cordiali saluti.

In questo numero trovate...
              

Per ulteriori approfondimenti su quanto riportato di seguito o per richiedere una visita gratuita presso la Vostra Azienda compilate la form che trovate Cliccando qui...
             

   COMMERCIO ESTERO: ci sarà a breve la riforma

Ambito tematico commercio estero

 

In particolare, il testo prevede una delega al governo per la stesura, entro diciotto mesi dall’approvazione, di un testo unico sul commercio internazionale che accorpi le oltre trecento norme che regolano il settore, alcune delle quali risalenti al 1800. Ma c’è di più: il governo conta anche di riformare gli enti che operano in questo ambito. Si tratta dell’Ice, l’Istituto per il commercio estero, e della Simest, la finanziaria per la promozione delle imprese italiane fuori dai confini nazionali. Ultima ma non meno importante la riproposizione dello Sportello unico per l’internazionalizzazione.
Lo Sportello unico, infatti, riunisce in un solo organismo, di norma presso le ambasciate, tutti i servizi utili alle Pmi italiane che intendono svilupparsi all’estero. Quindi meno spese per le varie sedi di Ice e di Simest laddove non siano già operanti presso gli uffici esteri della Farnesina. Ma, soprattutto, si preannuncia la tendenza delle Regioni a operare come veri e propri governi autonomi e anche al proliferare delle Camere di commercio all’estero, molto spesso veri e propri doppioni dell’Ice.
In questa direzione può essere interpretata anche la norma che affida a Simest la gestione dei fondi regionali per l’internazionalizzazione. La società diretta da Massimo D’Aiuto potrà assumere partecipazioni in nuove imprese fino al 70% del capitale (attualmente la soglia è fissata al 49%, ndr). In questo modo sarà possibile destinare risorse all’internazionalizzazione, massimizzando i risultati per le Regioni “Obiettivo 1”, prevalentemente quelle meridionali». Per Simest, infine, è prevista la riduzione del numero dei consiglieri di amministrazione da 11 a 5 prima del rinnovo del cda che scade nel 2009.
«Efficienza, semplificazione, razionalizzazione e di conseguenza anche risparmio», sintetizza Urso sottolineando, come già anticipato dal ministro Scajola, che il governo intende «coordinare in una cabina di regia» tutte queste attività. D’altronde, il «made in Italy» che vince la sfida sui mercati globali necessita di riforme significative che rendano strutturale il suo successo.
      
       
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   FONDI STRUTTURALI : Slovenia

Ambito tematico Fondi Strutturali Slovenia

 

Per il periodo 2007-2013, la Slovenia riceve una somma totale 4,101 miliardi di euro assegnati dai fondi strutturali ed il fondo di coesione a titolo dell'obiettivo di convergenza. Per completare quest'investimento dell'UE, la Slovenia consentirà un contributo annuale generale che dovrebbe raggiungere 957 milioni di euro. L'assistenza comunitaria tramite il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) ammonta a circa 116 milioni di euro, pari a circa l'1,3% dell'investimento complessivo dell'UE stanziato per l'obiettivo "Cooperazione territoriale europea" nell'ambito della politica di coesione 2007-2013. Per completare l'investimento dell'UE a titolo del quadro di riferimento strategico nazionale, il contributo della Repubblica ceca ammonterà a 4,6 miliardi di euro, importo dispiegato su sette anni.

Quadro di riferimento strategico nazionale (CRSN):
 
Programmi Operativi Tematici:

Cooperazione Territoriale Europea:

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   PROGETTO FIXO : Adesione al Progetto

Ambito tematico collaborazione Università e Impresa

 

Continua la partecipazione di Consulmarc alle iniziative per il rafforzamento della collaborazione Università-Impresa per la crescita professionale dei giovani ed il loro inserimento nel mondo del lavoro. Dopo l'ingresso come partner nella rete europea EUE-NET (European University-Entreprise Cooperation Network), Consulmarc Sviluppo ha da poco aderito al Progetto FIXO (Formazione ed Innovazione per l'Occupazione). Il Progetto, sostenuto dal Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale,vede tra i sui obiettivi quello di creare delle sinergie tra imprese,sistema della ricerca, politiche di sviluppo regionali e nazionali per facilitare la transizione nel mondo del lavoro dei giovani laureati anche attraverso il rafforzamento dei servizi di placement. In questo contesto Consulmarc Sviluppo si é recentemente accreditata come ente ospitante i tirocinianti provenienti dalle Università convenzionate.
Sito ufficiale del progetto : http://www.progettofixo.it

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   FILIERA DEL LEGNO :
   Nuove misure per la protezione delle foreste di conifere
   Restrizioni al commercio di legno e piante dal Portogallo

Ambito tematico filiera del legno

 

La Commissione Europea ha recentemente deciso di imporre delle restrizioni al commercio di conifere e legname da esse prodotto, provenienti dal Portogallo, al fine di contenere la diffusione del parassita Nematoda del legno di pino. Le misure della Commissione prevedono anche la distruzione degli alberi infetti,
Tutti gli spostamenti di conifere, corteccia e di legname da esse prodotto dal Portogallo ad altri Paesi dell’UE o Paesi terzi sono proibiti, salvo che il materiale non sia stato prima sottoposto ad un trattamento di calore appropriato o, per le piante, ad un’ispezione.
La tracciabilità e la conferma del trattamento devono essere assicurate allegando un passaporto per le piante a ciascuna unità in consegna. Tali misure si applicano anche ai materiali legnosi per l’imballaggio, prodotti ex novo da legno di conifera originario del Portogallo, che richiederanno quindi un marchio internazionalmente conosciuto.

 

   SALUTE UMANA : La Commissione Europea finanzia la distribuzione di frutta e verdura
   nelle scuole

Ambito tematico Ambiente e Salute Umana

 

L’8 luglio 2008 la Commissione europea ha proposto di istituire un programma su scala europea per la distribuzione gratuita di frutta e verdura agli allievi delle scuole. Fondi europei per 90 milioni di euro all'anno consentirebbero l'acquisto e la distribuzione di frutta e verdura fresche nelle scuole e sarebbero integrati da fondi nazionali di importo equivalente negli Stati membri che hanno scelto di fruire del programma. Il co-finanziamento da parte della Commissione Europea dovrebbe raggiungere il 50% dei programmi nazionali; tale percentuale sarà aumentata al 75% nelle Regioni che rientrano nell’Obiettivo Convergenza. Si tratta dell'ultima iniziativa lanciata dalla Commissione nell'ambito dell'impegno a migliorare la salute e l'alimentazione, esposto nella "Strategia europea sugli aspetti sanitari connessi alla nutrizione, al sovrappeso e all’obesità". Oltre alla distribuzione gratuita di frutta e verdura, il programma prevedrebbe l'elaborazione di strategie nazionali da parte degli Stati membri, comprendenti iniziative educative e di sensibilizzazione, e la condivisione delle migliori pratiche. Nella definizione di tali strategie, i Governi sono incoraggiati a coinvolgere anche il settore industriale.
La proposta di Regolamento passerà ora al vaglio del Parlamento e del Consiglio Europeo.
     PIANO D’AZIONE EUROPEO PER IL CONSUMO, LA PRODUZIONE E L’INDUSTRIA SOSTENIBILE :
   Novità in vista per industria, distribuzione ed enti pubblici

Ambito tematico
industria e produzione sostenibile

 

Il 16 luglio 2008 la Commissione Europea ha proposta un pacchetto di azioni per migliorare il rendimento energetico e ambientale dei prodotti e stimolare la domande di beni e tecnologie produttive più sostenibili. L’industria europea sarà incoraggiata ad adottare nuove opportunità e ad innovare, al fine di assicurare la continuità della sua leadership nel rendimento ambientale. Il Piano d’Azione esplora inoltre i mezzi per promuovere la produzione e il consumo sostenibili a livello internazionale.
In particolare, la lista delle azioni comprende:
  • Requisiti di Eco-design per un più ampio numero di prodotti – la Direttiva sull’Ecodesign sarà rivista e ampliata, e la sua applicazione, ora limitata ai prodotti che utilizzano energia, sarà estesa a tutti i prodotti connessi all’energia (es. infissi); verranno inoltre fissati degli standard minimi sotto i quali gli Stati membri non potranno concedere incentivi
  • Etichettature energetiche e ambientali rafforzate – in particolare verrà ampliata la gamma di prodotti che possono ricevere l’EcoLabel
  • Incentivi e acquisti pubblici per prodotti ad alta performance ambientale
  • Pratiche di appalti verdi – è stata pubblicata anche una Comunicazione della Commissione Europea sugli appalti verdi
  • Collaborazione con i distributori (retailers) e i consumatori – è prevista la costituzione di un Forum dei Distributori (Retail Forum), così come verranno sostenute azioni per sensibilizzare i consumatori e aiutarli a fare scelte più consapevoli (es. strumenti educativi on-line per giovani e adulti)
  • Sostegno all’efficienza delle risorse, l’eco-innovazione e il rafforzamento del potenziale ambientale dell’industria
  • Promozione della produzione e del consumo sostenibili a livello internazionale – promuovere approcci settoriali nei negoziati internazionali sul clima; promuovere e scambiare buone pratiche a livello internazionale: promuovere il commercio internazionale di beni e servizi ambientali
  • Revisione del Regolamento EMAS, per aumentare la partecipazione delle imprese e ridurre gli ostacoli e i costi amministrativi per le PMI.

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   BIOMASSA : La Commissione Europea lancia una consultazione sui requisiti per
   uno schema di sostenibilità per la biomassa per fini energetici

Ambito tematico energie alternative

 

Tale necessità deriva da fatto che nel gennaio 2008 la Commissione Europea ha pubblicato una proposta di direttiva per la promozione delle energie rinnovabili e l’aumento della loro quota al 20% entro il 2020. All’interno di tale proposta, la Commissione ha sviluppato uno schema per assicurare che solo i biocarburanti e i bioliquidi sostenibili possano essere conteggiati per il raggiungimento degli obiettivi comunitari.
La consultazione on-line è finalizzata a fornire alla Commissione il punto di vista degli attori interessati sul bisogno di uno schema di sostenibilità per la biomassa e su principi e criteri chiave specifici da sviluppare a livello europeo per assicurare che l’uso di biomassa a fini energetici eviti rischi ambientali. La consultazione rimarrà aperta fino al 30 settembre 2008 ed è aperta a tutti gli attori interessati, incluse le imprese energetiche, i progettisti, i produttori di attrezzature, i servizi governativi, l’industria agricola e forestiera, le ONG ambientali, europei ed extra-europei.
      

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