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“Urban Regeneration”: gli strumenti per finanziare la
Riqualificazione Urbana
L’Unione Europea offre oggi una grande opportunità alle
Amministrazioni Pubbliche, ovvero quella di essere protagoniste del
rilancio di grandi progetti per lo sviluppo delle infrastrutture locali.
Questo è stato reso possibile grazie alla riforma del
Regolamento (UE) N. 539/2010 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 giugno
2010 che modifica il Regolamento (CE) n. 1083 del
2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo
Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione per quanto riguarda la semplificazione
di taluni requisiti e disposizione relative alla gestione finanziaria.
Si moltiplicano quindi le iniziative per la ricerca di
costituzione di fondi e nuovi strumenti di ingegneria
finanziaria finalizzati all'utilizzo dei capitali da impiegare
nei progetti di riqualificazione delle città .
La Commissione Europea e le Regioni stanno cooperando
attivamente allo scopo di raggiungere risultati concreti a
breve scadenza
Va in questa direzione anche lo strumento JESSICA (Joint
European Support for Sustainable Investment in City Area), iniziativa
comunitaria congiunta della Commissione Europea e della BEI, in collaborazione
con la Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa che promuove lo sviluppo di
meccanismi di ingegneria finanziaria finalizzati al sostegno di investimenti che
favoriscono sviluppo qualificato e nuova occupazione nelle aree urbane. JESSICA è
parte del più grande programma europeo URBACT II e punta ad incentivare gli
investimenti nelle aree urbane attraverso un uso più efficace
dei Fondi Strutturali a disposizione delle regioni e degli Stati Membri
dell'Unione Europea.
Lo strumento della aggregazione territoriale di più Enti
Pubblici locali con soggetti privati (PPP) rappresenta vieppiù il mezzo utile a
superare l'attuale criticità derivante dall'impossibilità
di superamento del patto di stabilità in quanto non ne intacca i parametri.
Le città e i Comuni sono invitati a concentrarsi sui propri
piani strategici trovando unità su linee metodologiche per il rilancio integrato dei
progetti collegati alle realtà locali.
La valorizzazione dei territori si attua
infatti attraverso una ri-progettazione integrata che prevede il
coinvolgimento sia delle province che dei loro territori che delle strutture
regionali competenti in materia di tutele delle risorse del
territorio, salvaguardia dell'ambiente, prevenzione
dei rischi e promozione e cura del patrimonio naturale e culturale.
Ne deriva che se necessario costituire un Fondo di
Trasformazione Urbana (FTU) o un Fondo di Sviluppo Urbano (FSU) ai fini di
rispondere alle istanze locali e alla crisi, mantenendo l'obiettivo
di spesa, è possibile modificare il Piano finanziario del POR FESR CRO
2007-2013 utilizzando i previsti strumenti di rimodulazione del Programma.
Quando lo Stato Membro presenta la domanda per un progetto
integrato superiore ai 50 milioni di euro (grande progetto conforme a tutti di
requisiti di cui all'art.40 del Regolamento UE n.539 del 2010), gli importi
potenzialmente soggetti al disimpegno sono ridotti degli
importi annuali interessati da questo progetto.
Oltre a quanto sopra, ricordiamo la possibilità di usare:
- le agevolazioni
"di settore" introdotte da varie Leggi Finanziarie (in particolare il Fondo unico per le
Aree Sottoutilizzate - FAS);
- gli strumenti finanziari disponibili per la
valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico (cartolarizzazione, fondi immobiliari
ad apporto);
- il Fondo rotativo per la Progettualità - FRP, gestito dalla
Cassa Depositi e Prestiti);
- i Fondi rotativi regionali e Agenzie regionali di sviluppo.
La
nostra società si offre per fornire assistenza relativamente alle attività di
Fund Raising e di Project Financing per addivenire alla realizzazione delle
progettualità integrate di bacino territoriale con il supporto di tutti gli
strumenti finanziari agevolativi disponibili.
Nei prossimi giorni un nostro incaricato si premurerà di
contattarVi per fornirVi tutte le informazioni necessarie. Nell’attesa,
porgiamo con l’occasione distinti saluti.
Dr. Gianni Girotto
Consulmarc
Sviluppo S.r.l.
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