Le misure per uscire dalla crisi: settore energetico, agricoltura, cultura e turismo

Gli interventi previsti dal “Decreto Cura Italia” del 17 marzo  e dal “Decreto Liquidità” del 6 aprile e le misure complementari collegate intendono sostenere le imprese nell’affrontare l’emergenza coronavirus, andando incontro alle esigenze di riorganizzazione aziendale e liquidità a breve termine.

Ma quali sono le misure per uscire dalla crisi adottate a sostegno di alcuni settori economici chiave dell’economia italiana? Di seguito alcuni dei provvedimenti che interessano il settore energetico, l’agricoltura e il settore turistico culturale.

Interventi per il comparto agricolo:

Per quanto riguarda il settore agricolo, ISMEA – Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare ha attivato interventi a sostegno delle PMI del comparto, a copertura dei bisogni di liquidità delle aziende agricole e a sostegno degli investimenti già finanziati.

  • Garanzie dirette straordinarie fino al 70% degli investimenti per opere di miglioramento fondiario, ricerca, innovazione e valorizzazione commerciale, costruzione, restauro o acquisto di immobili, acquisto di macchinari e attrezzature, operazioni di trasformazione dei debiti a breve e medio termine in debiti a lungo termine. L’agevolazione non può superare il limite di un milione di euro per le micro o piccole imprese e di 2 milioni di euro per le medie imprese. La garanzia è elevata all’80% per i giovani agricoltori
  • sospensione delle rate dei mutui con scadenza nell’anno 2020. La quota capitale delle rate sospese potrà essere rimborsata nell’anno successivo a quello di conclusione del piano di ammortamento, mentre gli interessi saranno consolidati nel debito restante e ammortizzati nel periodo di durata previsto per il piano di rimborso
  • esclusione del periodo compreso tra il 1° marzo 2020 e il 31 luglio 2020 dal computo del preammortamento dei piani di investimenti finanziati dall’ente.
  • estensione automatica senza oneri aggiunti delle garanzie ISMEA su tutti i finanziamenti già garantiti per i quali viene richiesto l’allungamento dei piani di ammortamento
  • liquidazione delle spese sostenute dalle imprese per gli stati di avanzamento lavoro in modalità semplificata.

Interventi per le industrie del settore turistico-culturale:

I settori culturali e creativi contribuiscono per il 6,1 % al PIL Italiano (dati Symbola Unioncamere). Inoltre, per ogni euro prodotto dalla cultura se ne attivano 1,8 in altri settori, con un totale di 265,4 miliardi prodotti dall’intera filiera collegata, turismo in primis. Per arginare le pesanti ripercussioni sul settore, sono state approvate misure straordinarie per le industrie culturali e del turismo:

  • Indennità straordinarie per i lavoratori dei settori del turismo, della cultura, dello spettacolo, del cinema e dell’audiovisivo ed estensione degli ammortizzatori sociali anche ai lavoratori stagionali
  • Sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i gestori e gli organizzatori di teatri, cinema, fiere, eventi, musei, biblioteche, parchi, luoghi storici (lista non esaustiva) e per l’indotto
  • Avvio del fondo emergenze spettacolo dal vivo, cinema e audiovisivo, con una dotazione di 130 milioni di € per il 2020, con l’obiettivo di investire per il rilancio del settore e sostenere gli operatori e gli artisti colpiti dalle misure restrittive per arginare l’emergenza sanitaria COVID-19

Interventi per il settore energetico

L’emergenza coronavirus mette alla prova anche la rete di distribuzione di energia, acqua e gas, così l’Autorità di Regolazione per l’Energia, ARERA, e il MISE hanno previsto una serie di interventi agevolativi per imprese e consumatori. Tra le misure per uscire dalla crisi:

  • Il Ministero dello Sviluppo economico ha dato indicazioni agli operatori perché garantiscano la continuità del servizio in condizioni di sicurezza per utenti e lavoratori, con specifica attenzione alle
  • Sospensione dei distacchi per mancato pagamento fino al 3 maggio per le utenze in bassa tensione e per gli utenti (incluse le utenze non domestiche) con un consumo fino a 200.000 Smc/anno;
  • Rateizzazione degli importi oggetto di mancato pagamento senza interessi e non prima del 1° luglio 2020),

Consulmarc Sviluppo per l’emergenza

Anche Consulmarc Sviluppo si è attivata con misure straordinarie a sostegno delle imprese del territorio veneto per fornire servizi che consentano di fronteggiare l’emergenza. In particolare, l’azienda mette a disposizione le proprie competenze professionali per affiancare le imprese nell’assolvimento degli adempimenti aggiuntivi legati alla situazione in corso.

Consulmarc Sviluppo è disponibile anche a supportare le imprese nella di presentazione di pratiche relative a:

  • rinegoziazione e ristrutturazione del debito;
  • richieste di finanza straordinaria e strutturata;
  • microcredito;
  • interventi di sostegno all’incremento o al mantenimento della liquidità
  • strumenti per finanziare interventi di recupero e di sviluppo produttivo e commerciale;
  • operazioni straordinarie in rete d’impresa

Per maggiori informazioni, vi invitiamo a leggere l’articolo dedicato sul nostro sito.

Vuoi affrontare le sfide della ripresa e individuare le misure per uscire dalla crisi più adatte alla tua azienda? Contattaci, il nostro team di esperti è pronto ad assisterti.

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