| Pochi giorni fa, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato l’impegno del governo nella definizione della seconda edizione del Piano del Mare per il triennio 2026-2028.
Il primo Piano del Mare, approvato per il triennio 2023-2025, ha posto le basi per una strategia marittima nazionale, definendo indirizzi strategici cruciali per la risorsa mare nel suo complesso.
Il “Piano del mare” si sviluppa intorno a sedici direttrici, riguardanti gli spazi marittimi, le rotte commerciali, i porti, l’energia proveniente dal mare, la transizione ecologica dell’industria del mare, la pesca e l’acquacoltura, la cantieristica, l’industria armatoriale, il lavoro marittimo, la conservazione degli ecosistemi e le aree marine protette, la dimensione subacquea e le risorse geologiche dei fondali, il sistema delle isole minori, i turismi e sport del mare, i cambiamenti climatici, la cooperazione europea e internazionale e la sicurezza.
In questo contesto, emergono opportunità straordinarie per le aziende della filiera della nautica coinvolte nei settore dell’economia del mare.
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