I vantaggi della finanza straordinaria per investire nell’efficienza energetica

La finanza straordinaria può essere considerata una valida alternativa a quella bancaria per accompagnare le imprese verso un’economia più sostenibile, anzi, per molti aspetti rappresenta una soluzione molto più rapida ed efficiente.

Gli investimenti energetici delle imprese: obblighi e sfide

Per allinearsi agli obiettivi di riduzione delle emissioni entro il 2030, imposti dalla recente conferenza sul clima anche nota come COP26, le aziende devono adottare tecnologie di efficientamento e risparmio energetico.

Queste dotazioni però sono spesso estremamente costose e rischiano di immobilizzare risorse strategiche nel medio/lungo termine. Per reperire tali risorse le aziende tendono ad affidarsi al canale bancario. Così facendo, però, si ritrovano ad esaurire le linee di fido o, in ogni caso, ad impiegare risorse che per natura vanno ad appesantire la posizione finanziaria del bilancio su orizzonti temporali che arrivano anche ad una decina di anni. Distraggono quindi risorse economiche dalla loro attività caratteristica per andare ad impiegarle su attività a minor rendimento. Il miglioramento del profilo energetico dell’azienda rischia quindi di minarne il profilo economico/finanziario.

La finanza straordinaria per l’efficienza energetica

Consulmarc Sviluppo, grazie alla partnership con un importante Fondo di Private Equity specializzato negli interventi di efficienza energetica, reperisce i capitali necessari a sostenere i progetti di investimento e sviluppo industriale che presentano anche componenti di efficientamento energetico.

I progetti possono essere già avviati oppure da avviare e possono essere presentati sia da soggetti privati che pubblici e le procedure di attivazione dell’operazione sono estremamente celeri.

Il fondo di private equity rappresentato da Consulmarc Sviluppo interviene direttamente acquistando l’asset e richiedendo il rimborso al cliente tramite parte del risparmio energetico che ne deriva. In pratica l’azienda non si deve preoccupare né di disporre dei soldi necessari ad acquistare la tecnologia, né tantomeno dei soldi necessari a rimborsare il fondo, in quanto l’investimento si ripagherà da solo. A differenza del credito bancario:

  • l’operazione viene inserita a bilancio come un semplice noleggio operativo;
  • Il piano di ammortamento può arrivare ai 12 anni, fuori bilancio, e non vi è la necessità di apportare alcuna garanzia e non avviene alcuna segnalazione in Centrale Rischi.

Sei interessato a capire quali sono gli strumenti finanziari di cui puoi disporre per supportare i piani di sviluppo della tua impresa? Contattaci: i nostri esperti saranno a tua disposizione per consigliarti e aiutarti nel processo.

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