Il mercato del lavoro è costantemente in cambiamento e coinvolge settori diversi. Tra questi emerge il settore delle energie rinnovabili, con le molteplici sfide che coinvolgono anche le aziende nell’interesse comune di raggiungere gli obiettivi posti dalla Commissione Europea in termini di rispetto degli equilibri energetici e climatici
Individuare competenze necessarie per la produzione e gestione delle tecnologie delle energie rinnovabili è un punto fondamentale per raggiungere gli obiettivi energetici e climatici dell’UE per il 2030 e la neutralità climatica entro il 2050.
A questo scopo le associazioni di categoria delle energie rinnovabili e i rappresentanti degli installatori di tecnologie pulite hanno costituito, con il sostegno della Commissione Europea, un partenariato di competenze su larga scala che favorirà la creazione di posti di lavoro e percorsi di carriera di qualità in Europa. Uno dei temi fondamentali sarà quello di sostenere iniziative per la promozione e lo sviluppo delle competenze, anche attraverso il coinvolgimento di enti di formazione, oltre a sostenere il coinvolgimento di donne in lavori legati all’energia pulita.
La ricerca sempre maggiore di soluzioni energetiche pulite suggerisce che il numero di lavoratori che saranno impiegati nel settore è destinato ad aumentare in maniera significativa nei prossimi anni. Il Piano REPowerEU, presentato dalla Commissione europea nel maggio 2022, prevede infatti, per raggiungere gli obiettivi previsti, la creazione di oltre 3,5 milioni di posti di lavoro entro il 2030: in primis ambiti quali biometano, pompe di calore, fotovoltaico.
Il partenariato rappresenta un’attuazione concreta del Patto per le competenze, iniziativa faro dell’Agenda europea per le competenze, rispondendo allo stesso tempo agli obiettivi stabiliti da Net-Zero Industry Act, piano industriale Green Deal, piano REPowerEU e all’Anno europeo delle competenze. E’ infatti uno degli obiettivi principali dell’UE promuovere la formazione costante degli adulti, raggiungendo il 60% dei lavoratori. Questo consentirà, oltre ad un aggiornamento delle competenze un miglior utilizzo del capitale umano come vantaggio competitivo da parte delle aziende.
Riconoscere le nuove competenze e investire nella formazione è non solo un vantaggio ma una vera e propria necessità.
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