L’equity fundraising: cos’è e come funziona

I piani di crescita e sviluppo delle aziende, finalizzati all’ampliamento delle quote di mercato oppure all’incremento degli ambiti operativi, necessitano di strumenti adeguati per non rischiare di trasformarsi da opportunità in ostacoli.

Il fundraising è lo strumento da utilizzare per supportare questi piani, essenziale per individuare i migliori strumenti ed i migliori canali per apportare la giusta finanza ai progetti.

Fra questi strumenti si ritrovano anche quelli di condivisione del rischio e dei profitti d’impresa, gli strumenti di equity, sia di natura public che private.

Cosa si intende per equity fundraising

Il canale per il reperimento di capitale prevede che ci si rivolga ad un istituto bancario e si presenti allo stesso una richiesta di apertura credito. L’istituto in questo caso segnalerà alla centrale rischi della Banca D’Italia la richiesta, effettuerà le valutazioni di merito creditizio del soggetto richiedente e esigerà le opportune garanzie a copertura del rischio di insoluto.

Una via alternativa prevede lo spostamento del focus dal binomio merito/garanzie a quello potenzialità/opportunità. Questa strada è percorsa da tutti i soggetti che si occupano di acquisire quote societarie di partecipazione, esponendosi al rischio d’impresa ma guadagnandosi il diritto di compartecipazione agli utili. Queste sono le operazioni in equity, che prevedono la sottoscrizione delle quote sociali derivanti da un aumento di capitale da parte di un soggetto terzo e quindi l’apporto di liquidità nelle casse della società. La valutazione del progetto in questo caso avviene ponderando le capacità del management, le potenzialità del progetto di investimento o sviluppo e tutti i fattori di rischio relativi al mercato di riferimento. Il processo valutativo e decisionale viene definito due diligence, e prevede inoltre un’accurata analisi del profilo legale ed economico della società proponente oltre che naturalmente le potenzialità del progetto. Non vi sono segnalazioni, non vi sono rate da rimborsare, non sono richieste alcun tipo di garanzie.

L’equity fundraising permette di individuare i migliori canali o fondi d’investimenti tematici, pubblici o privati, a cui presentare le richieste di compartecipazione.

Equity fundraising: strumenti e strategie

La ricerca di opportunità di equity per supportare lo sviluppo delle realtà imprenditoriali si può orientare verso due differenti opportunità, il public e il private.

Per public si intende la vera e propria quotazione in borsa. Il processo di quotazione, oggi disponibile anche per le PMI ad elevato potenziale di crescita, viene definito IPO (Initial Public Offering). Una parte delle quote di proprietà della società, definite flottante, in seguito ad un sostanzioso aumento di capitale, viene immessa in un mercato finanziario e le quote sono rese disponibili per la compravendita a chiunque lo desideri. I regolatori del mercato, definiti market makers, assicurano la liquidità dello stesso e quindi la possibilità di poterle acquistare e vendere in ogni momento le partecipazioni. Il valore delle quote, definite azioni, varia continuamente, in conseguenza delle conseguenti operazioni di acquisto e vendita effettuate dagli operatori del mercato, sia professionali che non.

Il private equity si differenzia dal public in quanto le partecipazioni nel capitale di rischio sono riservate a pochi, se non un solo, sottoscrittori. Un operatore finanziario qualificato, tipicamente un fondo di investimento, dopo un attento processo di valutazione definito due diligence, sottoscrive un aumento di capitale sociale, iniettando liquidità propria nelle casse della società target. In questo caso non vi è la possibilità per altri soggetti terzi di acquistare e vendere le quote sociali subentrando nell’investimento. L’operazione presenta elevati livelli di rischio in quanto, oltre ai classici rischio di impresa e rischio di mercato, si associa anche il rischio liquidità, cioè l’impossibilità di smobilizzare le partecipazioni in qualunque momento. Per essere più precisi, il momento dello smobilizzo viene concordato già nel momento in cui le quote vengono sottoscritte e lo stesso avviene per il valore di vendita, il quale finisce per determinare il plus valore realizzato dall’investitore.

Consulmarc Sviluppo e l’equity fundraising

Consulmarc Sviluppo vanta una solida esperienza nell’analisi delle opportunità di equity a disposizione delle aziende e le aiuta nella realizzazione dei loro piani di crescita e sviluppo.

Grazie alla realizzazione dei business plan, degli equity story e dei piani finanziari previsionali forniamo ai nostri clienti gli strumenti per accedere celermente al capitale di cui necessitano.

Sei interessato a capire quali sono gli strumenti finanziari di cui puoi disporre per supportare i piani di sviluppo della tua impresa? Contattaci: i nostri esperti saranno a tua disposizione per consigliarti e supportarti nel processo.

 

Nome
Cognome
Città
Recapito Telefonico
Email
Ragione Sociale Impresa
Durata Attività d'Impresa
Settore di Interesse per il Progetto
Ammontare del Finanziamento Richiesto
Descrizione del Progetto
Dichiaro di aver preso visione della normativa sul trattamento dei dati personali