Investire nell’efficienza energetica per contrastare i rincari del prezzo dell’energia

I cambiamenti climatici hanno obbligato l’Unione Europea a rivedere le proprie direttive, obbligandola a spingere verso politiche di riduzione dei consumi e quindi verso una contestuale diminuzione dell’impatto che questi hanno, su una situazione ambientale globale già critica.

La recente Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici tenutasi a Glasgow (Scozia) dal 31 ottobre al 12 novembre 2021, conosciuta anche come COP26, ha imposto nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni entro il 2030. Per centrare questi obiettivi, e per non essere schiacciati dall’aumento dei costi energetici, il comparto industriale deve adottare da subito politiche di efficientamento e riduzione dei consumi.

Gli elementi che hanno scatenato gli aumenti dei costi energetici

Ma perché il prezzo dell’energia sta salendo così tanto? I fattori che hanno scatenato questo aumento sono sostanzialmente tre:

  • L’andamento delle aste per l’emissione di anidride carbonica organizzate in Europa;
  • Il costo dell’energia elettrica all’ingrosso, che al momento si trova sui massimi storici;
  • Le ridotte scorte di gas a cui attingere;

Durante l’assemblea nazionale di Confartigianato tenutasi il giorno 30 Novembre 2021 a Roma, il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha sottolineato come sia essenziale per le aziende italiane progredire nella strada dell’efficientamento energetico. La riduzione dei consumi ha detto, è un passo necessario non solo per alleviare i disagi derivanti dall’aumento del prezzo dell’energia, ma anche per realizzare quella transizione energetica necessaria a rispettare i parametri di inquinamento indicati durante la COP26.

A titolo esemplificativo riportiamo il grafico del PUN, acronimo di Prezzo Unico Nazionale, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica in Italia acquistata alla borsa elettrica. A gennaio 2020 il PUN è stato pari a ca 47 €/MWh, quasi in linea con la media dell’anno scorso. Da febbraio il PUN ha subito un calo, complice il crollo del prezzo del petrolio e il blocco dell’economia mondiale dovuto alla pandemia del Coronavirus, arrivando a toccare ad aprile e maggio un minimo storico. Nel corso del 2021 è più che triplicato rispetto ad inizio anno, passando da 50€/MWh a valori intorno a 150€/MWh e battendo tutti i record, per via dell’aumento consistente del prezzo del gas, materia prima utilizzata per la produzione energetica, indissolubilmente legato a quello dell’energia.

CONSULMARC propone il suo strumento di finanza straordinaria a sostegno della riduzione dei consumi

La finanza straordinaria può essere considerata una valida alternativa a quella bancaria per accompagnare le imprese verso un’economia più sostenibile. Grazie alla partnership con un importante Fondo di Private Equity specializzato negli interventi di efficienza energetica, CONSULMARC SVILUPPO assiste le aziende a reperire i capitali necessari a sostenere i progetti di efficientamento energetico. Le operazioni di istruttoria sono svolte direttamente dal TEAM CONSULMARC e risultano estremamente celeri e non prevedono che il proponente apporti alcuna garanzia. Il Fondo di Private Equity interviene direttamente acquistando l’asset. Il proponente rimborserà il dovuto tramite parte dei risparmi generati dall’adozione della tecnologia di e.e. sulla base del piano di ammortamento.

In pratica l’azienda non si deve preoccupare né di disporre del fabbisogno necessario ad acquistare la tecnologia, né tantomeno di quelli per rimborsare il Fondo, in quanto l’investimento si ripagherà da solo.

Sei interessato a capire quali sono gli strumenti finanziari di cui puoi disporre per supportare i piani di sviluppo della tua impresa? Contattaci: i nostri esperti saranno a tua disposizione per consigliarti e aiutarti nel processo.

 

 

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