Il Recovery Plan Italiano: le priorità e il ruolo delle competenze digitali

 

Recovery Plan Italiano: competenze e ICT

Il Recovery Plan italiano è uno dei temi più dibattuti del momento, in campo politico ed economico: si tratta del piano di riforme e progetti che il nostro paese sta mettendo in campo per poter utilizzare i fondi di Next Generation Europe, il fondo istituito dall’UE per sostenere la ripresa economica in Europa.

Recovery plan italiano: risorse e priorità

In ballo ci sono 209 miliardi di euro: 127 miliardi sotto forma di prestiti e altri 82 miliardi a fondo perduto. Entro aprile 2021 ciascuno stato membro deve presentare alla Commissione Europea il proprio Recovery Plan nazionale: un piano che identifica come si utilizzeranno le risorse stanziate per sostenere riforme e investimenti.

I contenuti del Piano Nazionale di Riforma e Resilienza del Governo Italiano non sono ancora definitivi e potrebbero variare nelle prossime settimane, tenuto conto anche dei recentissimi mutamenti sulla scena politica ed istituzionale.

Le sei priorità di utilizzo dei fondi del recovery plan italiano, tuttavia, sono già state individuate, anche se le cifre sono provvisorie:

  • transizione ecologicagreen revolution (68,9 miliardi),
  • digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura (46,1 miliardi),
  • infrastrutture per una mobilità sostenibile (31,9 miliardi),
  • istruzione e ricerca (28,4 miliardi),
  • inclusione sociale (27,6 miliardi),
  • salute (19,7 miliardi).

Il recovery plan italiano, dunque, punta su transizione green e digitalizzazione: due settori in piena evoluzione che necessitano di profili professionali nuovi con competenze misurabili.

Consulmarc sviluppo e la misurazione delle competenze digitali

Il gruppo Hays “Jobs of The Future” recentemente ha condotto una ricerca che ha coinvolto oltre 300 manager e professionisti italiani. Quasi il 60% degli intervistati è convinto che i profili professionali tradizionali non spariranno, ma che si assisterà alla nascita di nuove figure professionali ibride con forti competenze in ambito digitale. Il fabbro, per esempio, in futuro potrebbe integrare nel proprio profilo specifiche competenze in tecnologia e domotica.

Nel primo semestre del 2020, inoltre, l’ICT ha pesato per circa il 60% delle figure professionali ricercate (dati langs&Partners): digital marketing manager, coordinatori delle attività di digital marketing, esperti di SEO e SEM e figure in grado di gestire tutta l’attività di trasformazione digitale interna all’azienda.

La nostra società può contare su un’esperienza di oltre 30 anni nel settore della ricerca e selezione del personale e delle politiche attive del lavoro. Attenta ai mutamenti di mercato e alle priorità del Recovery Plan Italiano, sta definendo un progetto ambizioso che coniuga occupazione, formazione e ICT.

Consulmarc Sviluppo, infatti, intende creare un Centro di Orientamento per le Competenze Digitali in Veneto. Il nuovo centro proporrà attività di rilevazione e misurazione delle competenze digitali, formazione e incontro domanda – offerta di lavoro. Per restare aggiornato sull’iniziativa, continua a seguirci.

Vuoi investire sulle risorse umane delle tua azienda oppure hai un progetto di sviluppo di impresa che coinvolge le nuove tecnologie? Contattaci: il nostro staff è a tua disposizione per valutare insieme a te opportunità e misure specifiche.

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